Controllo di confini

Controllo di confini, la necessità di accertare i confini di una proprietà nasce nel momento in cui vi è un’incertezza sulla linea di confine dei fondi limitrofi, appartenenti a proprietari diversi.

Tale incertezza può essere oggettiva o soggettiva:

  • L’incertezza oggettiva: si verifica quando manca una demarcazione visibile del confine di proprietà.
  • L’incertezza soggettiva: si verifica quando, sebbene esista una demarcazione visibile, questa non sia in grado di separare in modo certo e definitivo i fondi.

I proprietari di due fondi possono dunque richiedere che i confini  siano regolamentati giudizialmente.

Nel caso in cui due proprietari si stiano contendendo una particella non indicata sui rispettivi titoli, la valutazione del giudice si limiterà solo a quest’ultima basandosi su qualsiasi mezzo di prova, anche tecnico o presuntivo , oppure in mancanza di quest’ultimo, sulle sole mappe catastali.

Nel momento in cui la particella oggetto della disputa dovesse risultare presente su entrambi i titoli di proprietà allora saranno proprio quest’ultimi a essere messi in discussione e dunque a essere soggetti a revisione.

Un presupposto fondamentale per il regolamento dei confini è che non può essere messa in discussione l’effettiva proprietà dell’area contesa ma solo le linee di confine di quest’ultima. In questo modo dunque non possono verificarsi contestazioni per quanto riguarda la legittimità dell’acquisto.

In sostanza dunque per accertare i confini di una proprietà è necessario ricorrere alle mappe catastali disponibili presso l’agenzia del territorio oppure per via giuridica.

Fonte pratiche.it